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giovedì 28 ottobre 2010

Il regalo

 questo post è dedicato a zelda was a writer




"Il regalo" l'ho ricevuto in regalo. Non è un gioco di parole ma un sorriso senza gatto intorno. 

C'è sempre una storia fra il lettore ed il libro, prima ancora della lettura, che trovo affascinante. Può essere brevissima per un acquisto fulmineo, avventurosa da bookcrossing, piena di passione e di polvere al mercatino delle pulci, può essere una storia di bene quando il libro passa da amico ad amico, una storia di generosità quando passa da sconosciuto a sconosciuto (mi viene in mente la caccia al libro di Radio3) e tanto altro. 
In questo caso è una storia allegra e di sorprese che ha portato il libro un po' di qua e un po' di là proprio in veste di regalo.


E la storia DENTRO il libro? Quella è delicata delicata, l'ha scritta un signore spagnolo (di Saragozza!) che mi sembra simpatico:

"Daniel Nesquens è nato nel secolo scorso. Sì, proprio così. Ed è vivo. Gli piace scrivere, disegnare, leggere, nuotare e staccare i fogli dai calendari. Quando scrive gli piace l'idea di intrattenere il lettore, e persino di strappargli un sorriso. Ma non si fa illusioni. Tempo fa ha lavorato in una agenzia di comunicazione. Finché non gli hanno comunicato il licenziamento. Ah, il suo colore preferito è il verde Helsinki." (http://www.topipittori.it/it/autore/daniel-nesquens)



I disegni sono di Valerio Vidali, che mi sta simpatico pure lui, per via del gatto che spunta ogni tanto senza essere nominato, per via dei pianeti sopra il letto del bambino, per le nuvole disegnate come pane o mozzarella, per i capelli rossi della mamma, per il bacio appassionato dietro il cappello, per il fiocco lieve le cui asole dicono questo amore di figlio.


     


Amore che sta insieme alla cura, all'attesa, al non stare più nella pelle, alla pace di chi si sente al sicuro, alla gelosia di un bambino che sa guardare stelle a forma di torta.




Daniel Nesquens
Il regalo
trad. Silvana D'Angelo
ill. Valerio Vidali
ed. Topipittori
2010

lunedì 11 ottobre 2010

Dovunque tu sia, caro coccodrillo

Ferruccio Tagliavini cantava:

"Voglio vivere così
col sole in fronte
e felice canto
beatamente...
Voglio vivere e goder
l'aria del monte
perché questo incanto
non costa niente.
[...]
Voglio vivere così
col sole in fronte
e felice canto
canto per me!"



Ecco, nella mia idea di "voglio vivere così" c'è ANCHE quel che fa la bambina Francesca in questa storia:




 
ACCORGERSI che nella lavatrice c'è un coccodrillo, 





comunicare con lui, 

offrirgli "uno yogurt alla banana o un gelato al pistacchio" 
e dirgli: "potrai scegliere", 

custodire sorrisi segreti. 



Le parole di Giovanna Zoboli (quanto mi piace!) sono come questi piccoli semi che soppesiamo sul palmo della mano e i disegni di Francesca Bazzurro sono tutta una terra. Una terra fantastica nei toni del blu e del giallo: si entra dentro e non si vuole più uscire, vi si incontrano emozionanti occhi di coccodrillo e di bambina , alla quarta doppia pagina mi fermo come in una galleria d'arte (uau...) e più avanti rido tantissimo a guardare l'espressione del coccodrillo mentre nuota e scivola giù per le tubature dello scarico.   


Le edizioni Topipittori sono preziose e generose, nascono nel 2004 a Milano proprio con Giovanna Zoboli e Paolo Canton. Il nome (mette subito il sorriso) deriva dal primo testo che Giovanna Zoboli ha scritto per ragazzi e che racconta di  "tre roditori che esercitavano la loro arte nell’ambito, rispettivamente, del cubismo, del surrealismo e del futurismo"



Giovanna Zoboli (testo) - Francesca Bazzurro (illustrazioni)
Dovunque tu sia, caro coccodrillo
Ed. Topipittori (http://www.topipittori.it/)
2007